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«So chas no schnäll ä chly Wiehnachte wärde.» – Franz Hohler – Il Natale ha innumerevoli facce

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Dopo un caloroso applauso, Franz Hohler ha recitato il «Totemügerli», come tutti speravano. Quando ha recitato il «Totemügerli» in romancio, sono scoppiati applausi e grida di «bravo». Combinazione di foto: Alamy, Unsplash

Durante una lettura poetica di Franz Hohler siamo rimasti stupiti dalla diversità delle persone presenti. Con sottile umorismo, Franz Hohler affronta temi quotidiani senza esitare a toccare anche questioni politiche e sociali scottanti.

Di Niklas Raggenbass

Dopo un caloroso applauso, Franz Hohler ha recitato il «Totemügerli», come tutti speravano. Ci sono state ovazioni quando ha recitato il «Totemügerli» in romancio. E Natale? Franz Hohler ci ha regalato dei testi, «so chas no schnäll ä chly Wiehnachte wärde» (così presto sarà Natale). Ecco il Natale con Franz Hohler:

Natale – tempo di conversazione

Per strada ho incontrato un vicino che non vedevo da tempo e gli ho chiesto come stava. Aveva lavorato tutta la vita come meccanico presso la ABB a Oerlikon, fino a quando l’azienda ha chiuso. Poi è dovuto andare a lavorare a Pratteln, vicino a Basilea, e quando anche lì la situazione si è fatta difficile, gli è stato offerto un posto a Mannheim. Parla italiano e svizzero tedesco e non sopportava la vita da pendolare tra colleghi stranieri con una lingua straniera, alla fine si è ammalato e ora lavora insieme a giovani disoccupati in un programma occupazionale che si occupa dello smantellamento di apparecchiature elettriche ed elettroniche. «Prima», mi ha detto, «lavoravo nella costruzione, oggi lavoro nella decostruzione».

L’annuncio

Ultimamente, in treno, proprio accanto a te, il miserabile e allegro bip digitale di un cellulare, e sai che ora non potrai finire di leggere la pagina in pace, dovrai ascoltare dove cercare i documenti in ufficio o perché la riunione è stata rinviata alla prossima settimana o in quale ristorante ci si incontra alle 19, insomma, sei pronto ad affrontare gli orrori inconfondibili della vita quotidiana – e il giovane tira fuori il suo aggeggio dalla tasca, risponde e poi dice ad alta voce: «No! – Quando? – Ieri notte? – E cos’è? – Un maschio? – Che carino! – 3 chili e mezzo? – E come sta Jeannette? – Che bello! – Salutala da parte mia, eh! – Come? – Oliver? …»
E su tutti noi, seduti lì vicino e distratti e disturbati dalla conversazione, si posa un velo di commozione, perché abbiamo appena ricevuto l’antico messaggio che è nato un bambino.

Il grande libro
Franz Hohler
Hanser Verlag 2009
Copertina rigida, 320 pagine
978-3-446-23312-6

Leggete l’articolo completo nella nostra rivista «Christkatholisch».