«Quando preghiamo, parliamo con Dio. Quando leggiamo, Dio parla a noi.» – Isidoro di Siviglia – Maestro del Medioevo e patrono di Internet
Dopo la morte prematura dei genitori, Isidoro di Siviglia fu istruito dal fratello maggiore Leandro, il che segnò profondamente la sua vita. Come vescovo stabilì nuovi standard, occupandosi di garantire una buona istruzione ai giovani. Creò biblioteche, fondò scuole, scrisse numerosi libri che hanno avuto una grande influenza fino all’epoca moderna.
Di Niklas Raggenbass
Quando il mio computer si è «bloccato» ancora una volta, il tecnico mi ha chiesto se non ci fosse un santo per Internet. In effetti, ce n’è uno. Nel 2001 Papa Giovanni Paolo II ha nominato l’arcivescovo Isidoro di Siviglia (560-636 circa) patrono di Internet. Una prima ragione è la struttura ad albero di un’opera di consultazione in 20 volumi redatta dal santo, grazie alla quale egli riusciva a rendere accessibili in modo ottimale tutte le informazioni in essa contenute. Inoltre, la moltitudine degli scritti di Isidoro gioca un ruolo importante, con cui egli collegò la complessità del mondo.
L’importanza dei suoi scritti si può valutare al meglio se confrontiamo il Medioevo con la nostra epoca. Se oggi abbiamo una domanda qualsiasi, ci rivolgiamo a Google. 1500 anni fa erano i libri di Isidoro di Siviglia con cui egli riassumeva l’intero sapere del suo tempo. Se si voleva sapere, ad esempio, come si chiama una funzione religiosa con celebrazione eucaristica, Isidoro coniò l’espressione «Messa». Spiegò che il termine deriva dal latino Missio, che significa «missione» – inizialmente dei neofiti, dei catecumeni, poi dell’intera comunità.
Accessibilità del sapere
Nel corso del tempo l’opera di Isidoro di Siviglia cadde nell’oblio. Vale però la pena ricordare due scritti. Da un lato la sua «Enciclopedia», un’opera di consultazione dell’intero sapere secolare e religioso dell’epoca. Contiene informazioni che Isidoro ha tratto dalle opere di altri autori e da personalità dell’antica Roma. Isidoro ha sintetizzato il sapere antico che altrimenti non sarebbe stato più disponibile nell’ambito della Chiesa occidentale nei secoli successivi.
D’altra parte, l’opera storica «Chronica Majora» è un testo che fa capire perché Isidoro sia diventato il patrono di Internet. In essa si trovano ricchi estratti da opere antiche. Non a caso Isidoro è chiamato «l’ultimo dottore della Chiesa occidentale» e, in quanto tale, è diventato il «maestro del Medioevo».
Contemplazione e vita attiva
Nel mezzo di un’enorme opera di scrittura, Isidoro non vuole perdere l’equilibrio spirituale, rivelando così un altro aspetto del patrono di Internet: «Quando preghiamo, parliamo con Dio. Quando leggiamo, Dio parla con noi.» Egli fece così l’esperienza che una vita è sostenuta da due ali e che non è necessario metterle l’una contro l’altra: «Solo chi si esercita prima nell’arena della vita attiva raggiunge la quiete della contemplazione.»