Header

Hauptnavigation

Parola biblica di Niklaus Reinhart: umanità contro potere

Bibelwort-von-Niklaus-Reinhart-1-de
Foto: Michael T, Unsplash

«Allora presero dei rami di palma e uscirono ad accoglierlo.»

(Gv 12, 13)

Gesù viveva in Galilea, nel nord di Israele, a Nazareth, la sua terra natale. Vicino a una regione circostante di influenza greca. Per questo non era un fanatico cieco. E operava in gran parte tra i suoi simili, era accettato da loro e riconosciuto come modello morale.

Ed era lontano dalla grande città di Gerusalemme. Quella era praticamente la sede dell’ortodossia ebraica. Nel tempio avevano sede le loro autorità, farisei, scribi e simili, che non tolleravano alcuna critica a ciò che insegnavano e rappresentavano.

Ora, c’era l’usanza che in occasione delle grandi festività, come la Pasqua ebraica, si intraprendessero pellegrinaggi a Gerusalemme. Anche gli abitanti delle campagne erano tenuti a farlo. Così anche Gesù, con i suoi discepoli, pensò di unirsi a un gruppo di pellegrini diretto verso la capitale.

Ma non era proprio così semplice. Si sapeva che Gesù e la gente del tempio non andavano d’accordo. Certo, Gesù avrebbe potuto viaggiare in incognito. Ma evidentemente non voleva farlo. No, quello era il momento della decisione definitiva. E Gesù non la evitò. Entrò in città cavalcando un asino, acclamato da molti che evidentemente lo riconoscevano. Da dove? Lo riconoscevano e basta. Ed era proprio questo che temevano le autorità. Ci mancava solo che questo galileo, con la sua autorità di filantropo, mettesse in secondo piano la loro, fatta di sete di potere e arroganza.

E da quel momento sappiamo come andrà a finire la storia, almeno per il momento. Allora non era diverso da come accade ancora oggi. Chi non può o non vuole difendersi con la forza, va a fondo.