Carnevale e Quaresima: è sempre Pasqua
05. Febbraio 2026
C’è un equivoco che ritorna puntuale ogni anno: Carnevale come eccesso, Quaresima come tristezza. Come se fossero due mondi opposti, uno da archiviare in fretta per fare spazio all’altro. Ma non è così.
Il Carnevale, con il suo rovesciamento delle regole, con i corpi che si mostrano, ridono ed esagerano, mette in scena un desiderio di libertà. È una festa che smaschera l’ordine rigido, che prende in giro il potere, che ricorda – anche in forma confusa e imperfetta – che non siamo fatti per vivere schiacciati.
La Quaresima non spegne questa gioia. La porta in profondità. Che cosa ci rende davvero libere e liberi? Da quali catene vogliamo uscire? Quali maschere possiamo finalmente lasciare cadere?
Carnevale e Quaresima stanno nello stesso movimento: quello che conduce alla Pasqua. E la Pasqua non è composta, non è educata, non è moderata: è una gioia che libera, che apre tombe e futuri.
Per questo la gioia non è mai fuori luogo, neppure in Quaresima.
Non esistono due gioie, una da consumare e una da rimandare: ce n’è una sola, pasquale, che libera la vita e la restituisce a se stessa.